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Borsa: Europa chiude debole dopo la Fed, a Milano (-1%) non basta il traino delle banche

Unicredit e' salita di oltre il 5% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 22 set - Chiusura in calo per le Borse europee, dopo le mosse della Federal Reserve e della Bank of England di alzare il costo del denaro. Mosse che hanno spinto in alto gli interessi dei titoli di stato (il Treasury a dieci anni si attesta al 3,69%, quello sul Btp al 4,2%). Preoccupa inoltre lo scenario di escalation in Ucraina, dopo le minacce del presidente russo, Vladimir Putin, sull'eventuale uso di armi nucleari.

Milano ha terminato le contrattazioni in ribasso dell'1%, con lo spread in area 221 punti.

A Piazza Affari sono state ben acquistate le azioni delle banche, con Unicredit in prima fila, in rialzo del 5,3%, spinta dalle indicazioni dell'ad, Andrea Orcel, che ha preannunciato una revisione al rialzo delle previsioni per il 2023. Hanno inoltre recuperato terreno le azioni del risparmio gestito, mentre hanno sofferto i titoli farmaceutici: Diasorin ha perso il 6,5%, Recordati il 4,7%.

Seduta da dimenticare anche per St (-6%), giu' insieme al comparto tecnologico, e per Moncler (-5,9%).

Sul fronte dei cambi, l'euro e' scivolato a 0,9824 dollari (da 0,9986 della vigilia), mentre lo yen vale 142,14 dollari, dopo aver toccato 145 dollari, minimi da dicembre 1998.

L'euro-yen, invece, si attesta a 139,47 (143,34 alla chiusura di ieri). Infine il petrolio e' in rialzo: il wti, contratto con consegna a novembre, segna un +0,47% attestandosi a 83,33 dollari al barile.

emi-

(RADIOCOR) 22-09-22 17:42:44 (0493)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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