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***Petrolio: -2,8% wti a 55,1 $/b, pesa il timore per il coronavirus


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 gen - Petrolio in netto ribasso, tanto da tornare ai minimi da un mese e mezzo (sette settimane per l'esattezza) sul timore che il coronavirus si trasformi in una vera e propria epidemia, come avvenne nel 2003 con la Sars. Il valore del wti, contratto con consegna a marzo, sta infatti perdendo il 2,8%, attestandosi a 55,1 dollari al barile. Gli investitori temono che la diffusione del coronavirus possa impattare sull'economia e dunque possa pesare sulla domanda di oro nero. Del resto e' notizia di oggi che la Cina, il Paese piu' grande importatore al mondo di petrolio, ha messo in quarantena tre citta' e Pechino ha deciso di chiudere 'la Citta' Proibita'. Anche Goldman Sachs ha preannunciato che potrebbe abbassare la stima della domanda di greggio, visto che il virus potrebbe arrivare a ridurre le richieste di greggio fino a 260mila barili al giorno nel 2020, un po' come avvenne nel 2003. A confermare la tesi sono le indicazioni provenienti dalla Cina, dove in questi giorni tutti gli spostamenti si sono estremamente ridotti. Va considerato che in occasione dei festeggiamenti del nuovo anno lunare nella Repubblica Popolare in genere si verifica la piu' grande migrazione umana al mondo. Come se non bastasse, l'agenzia per l'energia ha mostrato scorte in crescita del greggio. Per altro il nuovo scenario che si va delineando ha messo completamente in ombra la situazione in Libia, dove sono state sospese le esportazioni di greggio a seguito della chiusura dei porti da parte del generale Haftar.

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(RADIOCOR) 23-01-20 15:16:03 (0393)ENE 3 NNNN

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