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Borsa: Europa chiude in rialzo rassicurata dalla Fed, Milano +1,4% con le banche

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 set - Terza chiusura positiva consecutiva per le Borse europee dopo il forte calo registrato lunedi'. Con il rischio crac per il colosso immobiliare cinese Evergrande che resta sullo sfondo, gli investitori si sono concentrati sulla Federal Reserve che ha in parte rassicurato sulle sue prossime mosse. A Piazza Affari il Ftse Mib e' salito dell'1,41%, a Francoforte il Dax40 dello 0,89% e a Parigi il Cac40 dello 0,98%, mentre Wall Street viaggia al rialzo. Ieri, al termine della riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi, aprendo pero' la porta a un possibile aumento del 2022 invece che nel 2023, aggiungendo che il tapering, la riduzione degli acquisti di titoli che al momento procede a un ritmo di 120 miliardi di dollari al mese, potrebbe finire a meta' 2022 ma Jerome Powell, presidente della banca centrale Usa, ha rassicurato dicendo che la riduzione sara' graduale. Intanto, continua a essere osservato speciale il gruppo immobiliare Evergrande: secondo il Wall Street Journal il governo centrale di Pechino appare poco incline a un salvataggio in grande stile di Evergrande e avrebbe lanciato un monito alle amministrazioni locali affinche' siano pronte ad affrontare una eventuale tempesta nel caso di crollo. A Piazza Affari, giornata positiva per quasi tutti i settori, dalle banche al risparmio gestito, con utility e industriali. In testa al Ftse Mib hanno chiuso Unicredit +3,33% e Banca Mediolanun +3,21%. Gli acquisti hanno premiato anche Enel +2%, nel giorno della presentazione di Gridspertise, la societa' dedicata alla trasformazione digitale delle reti elettriche e quando dalla Spagna sono arrivate alcune indicazioni relativamente alle misure che il governo di Madrid vuole mettere in campo per ridurre il costo delle bollette per i cittadini, che potrebbero avere un impatto meno alto del previsto su Enel (attraverso la controllata spagnola Endesa). Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1736 dollari (1,1721 in avvio e 1,1731 ieri in chiusura) e a 129,314 yen (128,88 e 128,6) con il dollaro che vale 110,175 yen (109,95 e 109,5).

In chiusura dei mercati europei, infine, e' in rialzo il prezzo del petrolio che in giornata aveva mostrato una frenata: il contratto consegna Novembre sul Wti guadagna l'1,19% a 73,07 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Brent del Mare del Nord lo 0,87% a 76,85 dollari al barile.

Fla-

(RADIOCOR) 23-09-21 17:39:34 (0589)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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