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Bonomi: rapporto Ocse inchioda l'Italia, serve taglio cuneo fiscale

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 24 mag - "I numeri dell'Ocse inchiodano l'Italia. In Italia c'e' un cuneo del 46% contro la media Ocse del 34%, un cuneo pagato per l'84% dalle imprese contro la media Ocse del 77% e con lavoratori che percepiscono il 70% della loro retribuzione lorda contro il 75% della media Ocse. Questo ci rafforza nell'idea che sosteniamo da un anno del taglio del cuneo fiscale". Lo ha detto parlando con Sky durante i lavori del World Economic Forum il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. "Purtroppo registriamo che si vuole sempre fare delle polemiche - ha aggiunto - segno evidente che non si ha la volonta' o la capacita' di affrontare questo tema". A fronte del balzo dei prezzi che va a incidere sul reddito disponibile, Bonomi ha ribadito che la strada da seguire e' quella del taglio del cuneo fiscale. "Dobbiamo mettere piu' soldi nelle tasche degli italiani, specie gli italiani con un reddito sotto i 35mila euro. Noi abbiamo proposto un intervento di 16 miliardi concentrato per la fascia sotto i 35.000 euro che vada per i due terzi a favore dei lavoratori e per un terzo a favore delle imprese. Vorrebbe dire mettere in tasca ai lavoratori 1223 euro per tutta la loro attivita' lavorativa, una mensilita' in piu'. Non capisco perche' non si voglia fare questo intervento". Riguardo alla percezione dell'Italia che si respira a Davos, Bonomi ha risposto che l'Italia "non e' piu' un osservato speciale nella comunita' internazionale, c'e' molta piu' fiducia sul paese data l'autorevolezza del presidente Draghi e del presidente Mattarella e grazie ai numeri del rimbalzo economico dello scorso anno. Certo c'e' un clima di incertezza, un clima che e' determinante nella valutazione dell'uscita dalla crisi ma l'Italia ha delle deficienze strutturali e questo e' uno dei temi di discussione oggi".

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(RADIOCOR) 24-05-22 17:04:47 (0527) 3 NNNN

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