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Borsa: la Cina stoppa la rimonta dei listini, Milano chiude a -0,4%

-0,7% Dax prima di voto, era Merkel si chiude con +200% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, - Nuovo stop per le Borse europee che con tre sedute consecutive brillanti erano riuscite a recuperare il tonfo di lunedi': e' ancora la Cina l'origine delle preocupazioni per i listini che chiudono la settimana in rosso. Il mancato pagamento delle cedole sui bond da parte di Evergrande, crollato dell'11% a Hong Kong, e la stretta della Banca centrale di Pechino sulle criptovalute creano la premessa per una giornata sottotono per il mercato azionario con retailer e tecnologici piu' colpiti. Di Amsterdam, Parigi e Zurigo le perdite piu' consistenti, che hanno portato gli indici in calo di circa un punto percentuale, mentre Piazza Affari ha limitato la contrazione allo 0,43% nel Ftse Mib. Il Dax40 di Francoforte ha chiuso in calo dello 0,72% prima delle elezioni politiche tedesche in programma nel week end: l'era di Angela Merkel, iniziata nel novembre 2005, si chiude con l'indice principale che ha triplicato i punti in questi 16 anni (+200%) a fronte del +260% circa dell'S&P500 nello stesso periodo. A fronte infatti delle vendite sulle societa' delle infrastrutture energetiche (Terna, Snam e Italgas) e del comparto sanitario (Diasorin e Amplifon), diversi titoli finanziari e l'auto hanno sorretto il listino. Bper e' stata la migliore (+2,5%) con gli analisti che si aspettano maggiori risparmi del previsto dal piano di ricambio generazionale nel personale. Bene sia Generali (+1,1%) sia Mediobanca (+0,25%): dopo la mossa di Piazzetta Cuccia, che si e' rafforzata nel capitale di Trieste in vista della prossima assemblea, il comitato nomine della compagnia ha dato il via ai lavori per predisporre una lista del cda per il prossimo rinnovo del board con la conferma dell'attuale ceo Donnet. Nel comparto auto, bene Pirelli (+0,9%), a galla anche Stellantis (+0,1%): si allarga, con l'ingresso di Mercedes-Benz, l'alleanza Automotive Cells Company per la produzione di batterie.

Sul mercato valutario, dollaro protagonista. Il cambio con l'euro e' tornato a scendere verso la soglia degli 1,17 segnando 1,1715 alla chiusura dei mercati continentali (1,1736 ieri). Dietrofront della sterlina dopo lo scatto dovuto alla volonta' della Banca di Inghilterra di procedere in tempi brevi a un rialzo dei tassi. Petrolio in rialzo: Brent novembre a 77,87 dollari al barile, Wti novembre a 73,77 dollari al barile.

Fon

(RADIOCOR) 24-09-21 17:42:37 (0513)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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