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Banche: Ft, il coronavirus riaccende timori sui gruppi italiani


Rischio "spirale catastrofica" a causa del debito pubblico (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 26 mar - Il settore bancario italiano e' abbastanza forte da reggere lo shock economico causato dal coronavirus? E' la domanda rilanciata dal 'Financial Times'. I timori degli investitori sulle ricadute della pandemia sono particolarmente forti nel caso delle banche della Penisola, considerando le enormi sfide legate all'elevato livello del debito, che in buona parte e' detenuto dagli istituti di credito (circa un quinto dello stock totale). Si crea cosi' il rischio di "una spirale catastrofica" in quanto il destino dell'economia del Paese e delle sue banche e' legato in modo piu' inestricabile che altrove."La situazione e' disperata", dice l'ex-capo economista del Tesoro, Lorenzo Codogno, secondo cui se non fosse per le politiche della Bce, "l'Italia sarebbe gia' in default". Se ci fosse un aumento dello spread "le banche si troverebbero subito in difficolta', aggiunge l'esperto. Alcuni economisti ed investitori temono anche che l'introduzione della moratoria per il rimborso dei prestiti da parte di aziende e consumatori colpiti dal virus aggravera' un problema gia' esistente, quello dei crediti problematici, la cui incidenza potrebbe ripartire al rialzo. Che le banche riescono o meno a far fronte anche a questo, dipendera' anche da quanto durera' il problema, aggiunge Codogno.

gli-col

(RADIOCOR) 26-03-20 10:18:51 (0197) 3 NNNN

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