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Borsa: Europa volatile a meta' seduta con Milano maglia rosa dopo il voto

Il gas scende a 170 euro/MWh. Giu' euro e sterlina (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 26 set - Mattinata volatile per le Borse europee, che continuano a fare i conti con i rischi di recessione, a cui si aggiungono i timori legati ai tagli fiscali annunciati dalla premier britannica Liz Truss, che rischiano di alimentare ulteriormente l'inflazione. Maglia rosa nel Vecchio Continente e' Piazza Affari, dove il Ftse Mib guadagna lo 0,6% all'indomani delle elezioni che hanno sancito la nascita di una maggioranza parlamentare solida e, all'interno della coalizione di centrodestra, l'affermazione di Fratelli d'Italia a scapito della Lega: esito che il mercato apprezza in virtu' della maggior prudenza in materia di bilancio predicata dalla leader Giorgia Meloni. Nel resto d'Europa Francoforte e' invariata, Parigi segna -0,06%, Amsterdam +0,1% e Londra - 0,83%. Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Tim (+4,78%) su cui si riaccende la speculazione per una possibile scalata da parte di Cdp, scenario auspicato da alcuni esponenti di Fratelli d'Italia. Rumor di stampa parlano inoltre della possibile vendite delle attivita' brasiliane. Bene Moncler (+3,94%), grazie alle indicazioni incoraggianti sul secondo semestre fornite dall'a.d. Remo Ruffini, e i titoli del risparmio gestito, con Finecobank a +4,12%, Banca Mediolanum a +2,12% e Banca Generali a +1,87%.

Deboli invece utility ed energetici: Snam cede l'1,16%, Eni l'1,44% ed Enel il 2,28%. Sul valutario, la sterlina e' scesa a nuovi minimi storici nei confronti del dollaro sotto quota 1,04 (fino a 1,0342), prima di recuperare in parte terreno a 1,0723 (da 1,1262 venerdi' in chiusura). Il pound e' anche scivolato ai minimi da quasi due anni contro l'euro e vale ora 0,8977 per un euro (da 0,8725) dopo essere sceso fino a 0,9281: movimenti che hanno alimentato la speculazione su un possibile intervento di emergenza della Bank of England.

L'euro, da parte sua, ha aggiornato i minimi da 20 anni nei confronti del dollaro a 0,9551 e ora e' indicato a 0,9643 da 0,9724 venerdi' in chiusura. Euro/yen a 139,07 (da 139,18), dollaro/yen a 144,23 (da 142,14). Sul fronte dell'energia, in calo il prezzo del petrolio, penalizzato dai dubbi sulla tenuta della domanda: il future novembre sul Brent cede lo 0,52% a 85,70 dollari al barile, il Wti novembre scivola dello 0,66% a 78,22 dollari. In calo dell'8,3% a 170 euro per megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.

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(RADIOCOR) 26-09-22 13:08:10 (0317)NEWS,ENE 3 NNNN

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