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Del Vecchio: Generali e Mediobanca giu' in Borsa, cala la febbre da riassetto

Attese per mosse Delfin dopo la scomparsa dell'imprenditore (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 27 giugno - La scomparsa di Leonardo Del Vecchio rischia di rimescolare le carte nella strategia di Delfin su Generali e Mediobanca? Difficile risolvere questo rebus, la cui risposta emergera' - nelle prossime settimane e nei prossimi mesi - dagli intendimenti del successore dell'imprenditore ai vertici della holding e ovviamente dei soci della stessa. Tuttavia, un primo verdetto il mercato l'ha gia' dato, con i titoli del Leone e di Piazzetta Cuccia penalizzati in una seduta tutto sommato stabile per i finanziari in Europa. Mediobanca ha accelerato immediatamente al ribasso dopo la notizia della scomparsa di Del Vecchio e ha chiuso la giornata, seppur in parziale recupero, con un passivo del 2,1% a 8,44 euro con volumi scambiati quasi tripli rispetto alla media. Generali invece e' stata la peggiore dell'Ftse Mib con -3% a 15,35 euro, proseguendo peraltro un trend che dallo scorso 1 aprile, quando in vista dell'assemblea dei soci (con il rally del titolo alimentato dagli acquisti di Francesco Gaetano Caltagirone e dello stesso Del Vecchio) era arrivata oltre 21 euro, l'ha vista perdere il 26% contro il 12% lasciato sul parterre da Piazza Affari.

Insomma, la risposta della Borsa - per quanto possa essere considerata estemporanea - e' stata chiara: il timore e' che senza la verve e l'impulso di Del Vecchio le due grandi partite finanziarie possano quantomeno raffreddarsi. In Mediobanca, per quanto il momento del rinnovo del cda fosse ancora lontano e l'eventuale superamento del 20% da parte di Del Vecchio (dall'attuale 19,5%) richiedesse significativi adeguamenti statutari di Delfin, erano in diversi sul mercato a puntare su un possibile rimescolamento delle carte, in particolare dopo che Caltagirone si era rafforzato oltre il 5%. In Generali, Del Vecchio era arrivato a ridosso del 10% e in assemblea aveva sostenuto la lista di Caltagirone con l'obiettivo comune e dichiarato di imprimere una svolta alla governance e alla strategia della compagnia, considerate insufficienti per affrontare le sfide globali e per accelerarne la crescita. Pure in questo caso lo scenario rischia di essere diverso, anche se entrambe le partecipazioni - viste dal punto di vista prettamente finanziario - generano ottimi rendimenti e per questo, in futuro, chi sara' chiamato a decidere su di esse potra' mantenerle principalmente in quest'ottica per poi maturare il proprio orientamento su questioni piu' strategiche.

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(RADIOCOR) 27-06-22 18:18:54 (0498)ASS 3 NNNN

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