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Borsa: seduta ad alta volatilita' con impennata gas, Milano chiude a -1,2%

Il prezzo del metano sul finale frena a 183 euro (+5,4%) (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 27 set - Seduta ad alta volatilita' per le Borse europee, che hanno piu' volte invertito la rotta mentre gli investitori continuano a valutare i rischi legati all'inflazione e alla frenata dell'economia globale. Gli ultimi dati macroeconomici arrivati dagli Stati Uniti, migliori delle previsioni, testimoniano che la locomotiva Usa non e' ancora sul punto di scivolare in recessione e hanno sostenuto Wall Street, mentre in Europa il tema di giornata e' stata l'impennata del gas a causa dei danni ai gasdotti Nord Stream, probabilmente dovuti a sabotaggio. Sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il future ottobre ha frenato sul finale facendo segnare comunque un progresso del 5,4% a 183 euro per megawattora. Tornando all'azionario, a Piazza Affari il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l'1,16%, risentendo anche della salita dei rendimenti dei titoli di Stato e del conseguente allargamento dello spread BTp-Bund. Tra i titoli principali, Saipem e' salita del 3,82% dopo aver annunciato nuovi contratti in Costa d'Avorio per un valore complessivo di circa un miliardo. Tim (+3,41%) continua a beneficiare degli scenari post elezioni, alimentati dai progetti sostenuti da Fratelli d'Italia, che non escludono un intervento di Cdp sul gruppo con successivo scorporo delle attivita'. In rosso le banche e male il settore utility: Terna ha perso il 5,49%, Enel il 5,4% e Hera il 5,31%. Sul fronte dei cambi, rimane debole l'euro nei confronti del dollaro, dopo aver segnato ieri nuovi minimi da venti anni in area 0,95: si attesta a 0,9598 (da 0,9653 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 139,05 yen (139,26), mentre il dollaro/yen e' pari a 144,82 (144,24). I riflettori rimangono puntati sulla sterlina, ieri piombata su nuovi minimi di sempre nei confronti del dollaro, a 1,0342: vale 1,0760 dollari (da 1,0833 ieri in chiusura), oltre che 0,8928 per un euro (da 0,8914). Sale infine il prezzo del petrolio: il Wti, contratto di novembre, si attesta a 79,08 dollari al barile, in rialzo del 3,09%, mentre l'analoga consegna sul Brent sale del 3,21% a 86,76 dollari.

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(RADIOCOR) 27-09-22 17:40:20 (0494) 3 NNNN

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