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Borsa: Europa apre in calo tra Ucraina e Omicron, a Milano (-0,4%) focus su Unicredit

Brent sopra 90 dollari, massimi da 2014 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 28 gen - Nell'ultima seduta della settimana avvio nel segno della volatilita' per le Borse europee che, pur avendo recuperato quasi completamente le perdite di inizio settimana, procedono in calo e restano appese alle preoccupazioni per le mosse della Federal Reserve, il rialzo dell'inflazione, l'impatto di Omicron e le tensioni con la Russia sul fronte ucraino. In Italia, inoltre, si aggiungono le incertezze sul Quirinale, mentre ci si avvia al quinto scrutinio senza che ci sia ancora un nome condiviso per la presidenza della Repubblica.

Cosi' Milano, che ieri ha piu' volte riagganciato i 27.000 punti salvo poi chiudere sotto questa soglia, cede lo 0,41%, Parigi sale dello 0,1%, dopo il balzo del 7% del Pil nel 2021, Francoforte cala dello 0,7%, dopo che i prezzi all'importazione in Germania sono aumentati piu' moderatamente del previsto (+0,1% a dicembre, contro il +1,7% atteso), Londra cede lo 0,3%, Madrid lo 0,13% e Amsterdam lo 0,52%. Per quanto riguarda i titoli, riflettori su Unicredit (+1,22%, dopo il +2,2% delle prime battute), che ha chiuso il 2021 superando le guidance 2021 con un utile sottostante triplicato a 3,9 miliardi e ha remunerato i soci con 3,75 miliardi tra dividendi e buyback, il massimo nella storia della societa'. Bene A2a (+1,01%), dopo che il Cda ha approvato l'aggiornamento del piano al 2030 che vede un incremento degli investimenti, dei target di Ebitda e di crescita dell'utile. In cima al listino si piazza Leonardo (+3%) e fa bene anche Moncler (+1,2%), con il comparto lusso in buono spolvero dopo le vendite record di Lvmh nel 2021. In coda StMicroelectronics (-1,5%), dopo i rialzi di ieri in scia ai conti sopra le stime, Cnh Industrial (-1,32%) e Stellantis (-1,64%). In rialzo il petrolio: i future del Wti marzo salgono dello 0,97% a 87,45 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza tornano sopra la soglia dei 90 dollari al barile e ai massimi dal 2014, salendo dello 0,92% a 90,12 dollari. Sul fronte dei cambi, l'euro/dollaro resta sotto gli 1,12 con la moneta unica che passa di mano a 1,1131 dollari (1,1153 ieri in chiusura) e a 128,709 yen (da 128,73 ieri). Il cambio dollaro/yen e' a 115,647.

Ars

(RADIOCOR) 28-01-22 09:21:55 (0214)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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