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Borsa: Europa positiva in avvio, a Milano (+1,1%) vola Ferragamo (+10,2%)


Cautela resta d'obbligo tra pandemia e tensioni Usa-Cina (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 28 mag - Dopo la seduta contrastata in Asia e in attesa dell'avvio di Wall Street, dove la seduta sara' segnata dai dati sui sussidi per il lavoro e sul Pil del primo trimestre, le Borse europee aprono in rialzo, anche se contenuto. La cautela e' comunque d'obbligo: c'e' fiducia nella ripresa dell'economia, nel contenimento della pandemia e nella ripartenza, mentre procede il progressivo alleggerimento delle misure di lockdown, ma restano zone d'ombra, come le rinnovate tensioni tra Wasghinton e Cina su commercio e Hong Kong, il fatto che negli Stati Uniti e' stata toccata la soglia delle 100.000 vittime da coronavirus e, in Europa, il destino delle misure a sostegno della ripresa. E' infatti gia' entrato nel vivo il dibattito sul Recovery Fund da 750 miliardi di euro (500 miliardi di sovvenzioni e 250 di prestiti) proposto dalla Commissione europea, in attesa di capire quale sara' la posizione di Paesi come Olanda, contraria allo stanziamento di aiuti a fondo perduto. Cosi' Parigi sale dello 0,59%, Francoforte dello 0,57%, dopo che l'Ifo ha stimato un calo del 6,6% del Pil nel 2020 e un +10,2% nel 2021, Madrid sale dello 0,4% e Londra dello 0,9%. Piazza Affari, sale dell'1,1%, sostenuta anche dallo spread in calo a 194 punti, e da Ferragamo, che non era riuscita a fare prezzo in apertura ma guadagna ora il 10,2% dopo il cambio di governance annunciato ieri dopo la chiusura. Sul Ftse Mib continua l'accelerata di Bper (+3,5%), gia' in forte recupero nelle sedute precedenti insieme alle altre banche, e corre ancora il settore auto (Pirelli +2% e Fca +1%). Pochi i titoli in ribasso e con cali comunque molto modesti (Finecobank -0,21% e Cnh Industrial -0,1%). Sotto i riflettori Atlantia (+1,1%), in attesa di sviluppi sul tema concessioni, ed Enel (+1,38%), che ha incrementato la propria partecipazione in Enel Americas di un ulteriore 5% al 62,3%

Proseguono i ribassi del petrolio, dopo l'aumento a sorpresa delle scorte americane (ieri i dati Api, attesi oggi quelli del dipartimento all'Energia) e sulla ritrosia della Russia a prendere impegni su ulteriori tagli della produzione: il Wti luglio cala del 2,7% a 31,9 dollari, mentre il Brent di pari scadenza scende dell'1,7% a 34,14 dollari al barile. Sul mercato valutario, l'euro si rafforza sul dollaro e ritrova la soglia degli 1,1 dollari a 1,1018 (1,099 ieri in chiusura) e a 118,819 yen (118,58 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 107,822.

Ars

(RADIOCOR) 28-05-20 09:25:07 (0153)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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