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Borsa: Cina, energia e tassi innescano vendite in Europa, -1% Milano a meta' seduta

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 28 set - I prezzi dell'energia ancora in salita, con il Brent a Londra sopra gli 80 dollari al barile e il gas naturale che sale di un altro 7% (a 6,1 dollari per milione di Btu), i segnali di un crisi energetica in Cina e lo scenario inflativo che fa salire i rendimenti dei titoli di Stato in Europa come negli Usa e prepara la stretta monetaria delle banche centrali mettono pressione al mercato azionario europeo che a meta' seduta mostra indici in calo di oltre un punto percentuale.

Solo Londra (-0,6%) limita il passivo, mentre Parigi scivola dell'1,5% e Piazza Affari cede l'1% nel Ftse Mib che torna sotto quota 26mila punti. Tra le 40 big del listino resistono solo Eni (+1,5%) con Bper e Banca Mediolanum nel settore del credito. A galla anche A2a.

Pesante il settore tecnologico (-4,4% StMicroelectronics) perche' le riduzione di consumi energetici in Cina - per rispettare i nuovi paletti di Pechino sulle emissioni e per via dell'incremento dei prezzi del carbone - stanno portando a sospensioni della produzione di diversi siti in particolare nel segmento dei semiconduttori. I futures sul Nasdaq prospettano un'altra seduta pesante per il comparto negli Usa. Attesa per l'intervento del presidente della Fed Powell e della Segretaria al Tesoro Yellen alla Commissione banche del Senato Usa.

Sul mercato valutario euro/dollaro sotto 1,17 e ai minimi da un mese (1,1680).

Fon

(RADIOCOR) 28-09-21 13:12:18 (0328)NEWS 3 NNNN

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