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Borsa: Europa in rosso con Nordstream e timori recessione, Milano -1,3%

Lo spread migliora a 242 punti (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 29 set - Le tensioni geopolitiche, che si sono aggravate negli ultimi giorni dopo i sabotaggi di Nordstream, le prospettive di rallentamento dell'economia e i tassi elevati in numerosi Paesi stanno tenendo sotto scacco le Borse europee, a dispetto della chiusura positiva registrata la vigilia da Wall Street. I future americani, pero', preannunciano un avvio in calo. A meta' giornata Francoforte cede l'1,17%, parigi l'1,18%, Amsterdam lo 0,79%, Madrid l'1,37% e Londra lo 0,93%. A Milano il Ftse Mib arretra dell'1,3%, anche se lo spread sta migliorando a 242 punti. Il rendimento dei Btp a dieci anni e' pari al 4,67%.

A Piazza Affari sono in calo quasi tutte le blue chips. Fa eccezione Leonardo, che recupera oltre il 2% dopo lo scivolone del 6% della vigilia, giorno in cui le azioni sono state vendute a piene mani per i timori legati alla sua esposizione in Gran Bretagna, dove e' crollato il valore della sterlina. Stellantis (-2,8%) e Ferrari ((-1,7%) sono vendute dai grandi fondi che stanno facendo spazio nei portafogli a Porsche, che oggi ha debuttato alla Borsa di Francoforte salendo oltre il prezzo di collocamento di 82,5 euro. L'onda lunga delle vendite arriva anche a Moncler (-3,13%). Telecom Italia perde oltre il 2% nel giorno del cda, che secondo indiscrezioni potrebbe valutare la cessione di EnterpriseCo. Fuori dal paniere principale, si avvicinano al prezzo dell'opa lanciata da Poste (a 9,5 euro per azione) le Net Insurance (+16,3% a 9,42 euro). Racing Force festeggia con un +7% la semestrale sopra le attese. Accusano invece un tonfo dell'11% le Banca Mps, mentre si avvicina l'operazione sul capitale da 2,5 miliardi di euro. Sul valutario, l'euro vale 0,9714 dollari (ieri a 0,963) e 140,5 yen (139,2), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 144,66 (144,45). La sterlina, dopo l'intervento della Bank of England sul mercato, vale 1,0830 dollari (1,074 ieri, dopo aver toccato 1,0539, nuovo minimo da 20 anni). Il petrolio, dopo un avvio in calo, sale: il wti, contratto di novembre, guadagna lo 0,4% attestandosi a 82,46 dollari al barile. Infine scivola del 7,8%, portandosi a 191 euro al megawattora il valore del gas, dopo le fiammate della vigilia innescate dalle notizie delle perdite a Nordstream.

emi-

(RADIOCOR) 29-09-22 13:12:10 (0327)NEWS 3 NNNN

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