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Bri: ripresa a V come dopo Sars e' esclusa, difficile anche quella a U


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 30 giu - Una ripresa a V come quella registrata dopo l'epidemia di Sars, appare del tutto fuori questione. E' quanto rilevano gli esperti della Bri nel rapporto economico annuale pubblicato oggi in cui spiegano come in questo scenario ottimistico, le misure per contenere la pandemia non dovrebbero dover essere reintrodotte e l'attivita' economica potrebbe migliorare gradualmente nel corso della seconda meta' del 2020 e avviarsi lungo una ripresa durevole. Tuttavia questo scenario appare appunto del tutto improbabile anche perche', sebbene vi sia domanda inespressa per alcuni beni, dall'altra parte le restrizioni sulla prossimita' fisica e sulla mobilita' internazionale minacciano di pesare sulla produttivita' per un certo lasso di tempo e la domanda per molti servizi non verra' mai recuperata e psicologicamente l'avversione al rischio potrebbe perdurare a lungo. 'Tutto questo indica una ripresa graduale a forma di U - recita il rapporto - e l'esperienza della Cina sembra avvalorare questa ipotesi. La Cina e' stata relativamente rapida nell'attuare e poi rimuovere il suo primo lockdown. Li' le grandi imprese sono state in grado di tornare al 90% della capacita' entro due mesi dopo che le misure piu' restrittive sono state eliminate ma le aziende piu' piccole sono rimaste indietro e i consumi rimangono sottotono. Tuttavia anche uno scenario di ripresa a U potrebbe non essere alla portata'. Secondo la Bri, la rimozione delle misure di contenimento potrebbe risultare in nuovi contagi e questo portare a nuovi lockdown. Anziche' a U, la ripresa potrebbe dunque essere a W o ricordare un'onda e essere di durata incerta. Questo rischia di mettere ulteriore pressione sia sulla politica fiscale che su quella monetaria. L'outbreak di Covid potrebbe anche impattare l'attivita' economica nel medio-lungo periodo se dovesse danneggiare il tessuto economico e lasciare cicatrici durature. A meno che non vengano rapidamente ristrutturati, alti livelli di debito potrebbero frenare la crescita proprio come e' successo dopo la grande crisi del 2008. Il processo di ristrutturazione potrebbe non essere in grado di distinguere in maniera efficace fra le aziende sostenibili e quelle che non lo sono specialmente se i tribunali fallimentari o altri meccanismi di risoluzione delle controversie dovessero essere sopraffatti dalla mole di lavoro. In tal caso andrebbe perso capitale prezioso e continuerebbero a operare aziende senza valore. Inoltre la disoccupazione potrebbe portare alla perdita di skills o rendere piu' difficile per i giovani aver accesso al mondo del lavoro. In sostanza e' difficile prevedere i possibili esiti di questa situazione. Se la pandemia dovesse essere di breve vita, allora l'impatto sarebbe significativo ma gestibile. Se invece fosse prolungata, allora lo scenario economici post-crisi potrebbe apparire molto diverso da oggi

Un fattore positivo e' infine che i lockdowns potrebbero accelerare il passaggio alla digitalizzazione e di conseguenza favorire una crescita futura della produttivita'

Inoltre gli investimenti in tecnologie verdi potrebbero rafforzare l'attivita' economica.

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(RADIOCOR) 30-06-20 13:15:15 (0288) 3 NNNN

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