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Borsa: Powell "falco" e dubbi su Omicron disorientano listini, Milano -0,9%

Piazza Affari chiude una seduta all'insegna del nervosismo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 30 nov - Le opinioni divergenti della comunita' scientifica sulla tenuta dei vaccini anti Covid di fronte alla nuova variante Omicron disorientano i mercati azionari, che faticano a valutare potenziali futuri impatti economici in un clima di generale volatilita'. Se infatti l'a.d. di Moderna, Stephane Bancel, ha parlato di vaccini meno efficaci contro Omicron, la biochimica di Biontech Katalin Kariko, pioniera della tecnologia dell'mRna, ritiene improbabile che il nuovo virus "buchi" la protezione attuale. Sul fronte macroeconomico si e' aggiunto poi un nuovo elemento di incertezza in tema di inflazione: il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ritiene infatti che sia 'il momento giusto' per non parlare piu' di inflazione 'transitorio' e ha annunciato che nel prossimo vertice dell'istituto centrale sara' discussa la possibilita' di accelerare il tapering, cioe' la riduzione del programma di acquisto di asset. Gli indici europei hanno cosi' vissuto un pomeriggio in altalena, prima di chiudere in rosso. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato la giornata in calo dello 0,87%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Diasorin (+1,97%) ha approfittato di una possibile nuova centralita' dei test nella lotta al Covid, insieme a tutto il settore farmaceutico (Recordati +0,87%).

Tra le banche si e' messa in luce UniCredit (+1,14%), per cui inizia il conto alla rovescia in vista della presentazione del nuovo piano industriale, in calendario il 9 dicembre. Il nuovo tonfo del prezzo del petrolio ha penalizzato invece i titoli del comparto oil, a partire da Tenaris (-2,91%). In una giornata difficile per i settori piu' ciclici, male anche Stellantis (-2,75%). Sul mercato dei cambi, il dollaro torna a rafforzarsi dopo le parole di Powell e si riporta sotto la quota di 1,13 per un euro che aveva perso in avvio: un euro vale infatti 1,1274 dollari, in linea con gli 1,1270 della chiusura di ieri. La moneta unica europea e' indicata anche a 127,87 yen (128,14 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 113,42 (113,72). I dubbi sulle prospettive economiche globali alla luce della diffusione della variante Omicron penalizzano, come detto, anche il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti perde il 3,82% a 67,28 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent cede il 3,51% a 70,86 dollari.

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(RADIOCOR) 30-11-21 17:40:07 (0627)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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